24 Febbraio 2017

Cenni storici

Storia dell'AVIS di Almenno San BartolomeoAttività e storia dell’AVIS di Almenno San Bartolomeo cominciano nel lontano 1968, quasi in sordina, per l’esiguo numero dei donatori che hanno risposto al primo appello. Con il passare dei primi mesi ci si era resi conto che la sensibilità degli almennesi verso la tematica della donazione aumentava sempre più… Ad ogni giorno fissato per i prelievi nel nostro paese, i donatori aumentavano e ciò è stato, da subito, prova che la volontà alla donazione non è innata negli individui, ma può essere incoraggiata da chi li ha preceduti e da chi può testimoniare il valore di profonda solidarietà di questo gesto. Alla prima donazione del giugno 1968 si sono avuti 37 prelievi.

All’inizio del 1969, cioè pochi mesi dall’inizio dell’attività, il numero dei donatori era salito a 68. Ad ogni donazione gli associati sono sempre aumentati sino a raggiungere nel 1973 (il quinto anniversario dalla fondazione) il numero di 158 iscritti, con 258 donazioni.
Dopo Giuseppe Angelini, dal 1977 al 1987, il testimone di presidente è passato a Pierluigi Sangalli: il numero di donatori e di relative donazioni, ha avuto un ulteriore incremento nei dati raccolti al decimo anno dalla fondazione: 192 iscritti con 365 prelievi.
Per i successivi due mandati il presidente di sezione è stato Onorato Rangeloni: le donazioni registrate nell’anno 1988 sono state 344 e il numero di iscritti 198. Dal 1993 al 2001 a capo del Direttivo di Almenno S.B. è stato nominato Luciano D’Angelo: nel 1998, al trentesimo anno dalla fondazione, sono avvenuti 279 prelievi, con 162 iscritti.

Fino agli anni ‘90 le donazioni avvenivano in una struttura del paese, poi l’AVIS provinciale, per motivi di igiene e di sicurezza, ha deciso di raggruppare le donazioni nelle strutture ospedaliere: la sede destinata ai donatori di Almenno San Bartolomeo è stata quella del policlinico di Ponte San Pietro; tuttora i donatori si recano nella suddetta sede o in quella del centro provinciale di Monterosso a Bergamo.

Dal 2001 al 2009 l’AVIS di Almenno S.B. ha avuto il primo presidente donna: Palma Castelli. Nel 2008 le donazioni sono salite a 299 e il numero di donatori a 180. Nel febbraio 2009 è stato rieletto come presidente Onorato Rangeloni fino a febbraio del 2017, quando è stato nominato Daniele Rota, il più giovane presidente dall’origine dell’associazione.
Nel 2013 gli iscritti sono stati 183 con 356 donazioni effettuate e nel 2016 l’associazione ha raggiunto 197 iscritti con ben 418 donazioni annuali, tra plasma e sangue intero.

Nel corso degli anni la vita associativa è cresciuta. L’AVIS ha sempre avuto una presenza attiva all’interno del paese, organizzando gite sociali, incontri formativi, cene associative, screening del diabete e del colesterolo, incontri educativi con le scuole, ed effettuando collaborazioni con le altre associazioni territoriali. E’ sempre presente alla festa del patrono, per gli auguri natalizi alla comunità, per le caldarroste autunnali, come sponsor alla squadra di calcetto del paese e di ciclismo dei donatori avisini.

Successioni dei presidenti e segretari nei 50 anni di AVIS

ANNI MANDATI PRESIDENTE SEGRETARIO
Dal 1968 al 1977 3 Giuseppe Angelini Sofia Rota Sperti
Dal 1977 al 1987 3 Pierluigi Sangalli Onorato Rangeloni
Dal 1987 al 1993 2 Onorato Rangeloni Luigi Maestroni – Luciano D’Angelo
Dal 1993 al 2001 2 Luciano D’Angelo Tomas Rovaris
Dal 2001 al 2009 2 Palma Castelli Capelli Antonella
Dal 2009 al 2017 2 Onorato Rangeloni Giuseppe Belotti – Luciano D’Angelo
Dal 2017 Daniele Rota Ioana Motoc

Storia dell’AVIS: citazioni

“La vita di molte persone dipende spesso dalla generosa offerta di sangue data dai donatori. Questo gesto è tanto nobile perché disinteressato e e perché tende ad unire ed affratellare idealmente fra loro persone sconosciute che forse non si conosceranno mai nella vita.”
Rota Del Favero Tilde (madrina AVIS Almenno S.B., 1973)

“In un mondo in cui la vita umana sembra svilita del suo vero valore, in cui lo spegnere sempre più frequentemente la vita altrui suscita sempre meno orrore,voi rappresentate la bontà e l’altruismo;la speranza di una vita nuova migliore; la continuità di una fratellanza non mai spenta, perché voi col vostro sacrificio rappresentate l’essenza stessa della vita. […] Nell’attesa di un mondo più buono in cui ognuno sentirà veramente di amare il prossimo suo come sé stesso, possano, almeno, battere all’unisono i cuori dei donatori e degli operatori sanitari con quelli dei sofferenti, perché dalla concezione futura di un nuovo mondo d’amore nuovi poeti sorgano e innalzino un canto al Vostro sacrificio e dicano di ognuno di Voi: “Sei meraviglioso perché hai donato parte della tua vita per dar nuova vita ai fratelli”.”
Dott. Salvatore di Nardo (direttore sanitario AVIS, 1973)

“Lasciatemelo dire: nella nostra Associazione c’è la parte più generosa dei cittadini, cioè quelli che sentono più intimamente l’alto dovere civico e sociale della periodica donazione del proprio sangue come offerta spontanea, disinteressata, in uno spirito di concreta solidarietà verso gli esseri umani sofferenti, senza alcuna distinzione sociale, di razza o di religione.”
Giuseppe Angelini (primo presidente AVIS Almenno S.B., 1973)

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